martedì 28 luglio 2015

CONSIGLI SPIRITUALI DI STAREZ RUSSI


CONSIGLI SPIRITUALI DI STAREZ RUSSI 

Non cercate gli indovini che vi predicono il futuro, perché oltre a Dio nessuno può conoscerlo. Il Signore è forte sia nel fissare che annullare il minuto della morte, come possiamo vedere anche nella Bibbia: gli abitanti di Ninevia per mezzo della preghiera, del digiuno e degli atti buoni avevano ottenuto la remissione dei loro peccati, e la stessa morte predetta dal profeta Giona, è stata annullata. Perciò chi rispetta con la fede i giorni ed i periodi di magra, le preghiere mattutine e serali, sarà messo dal Signore nel numero dei giusti, ma chi non rispetta le magre è maledetto sui Concili Cafolici che possiamo vedere dal Messale.
 lo starez Gheòrghij (Giorgio), il Recluso di Zadòn
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Pensa sempre e dì a te stesso che non rimarrò, in questo mondo, oltre a questo giorno, e non peccherai. Sia di giorno sia di notte piangi sui tuoi peccati.
Lo starez Andronìk (Lukash) Glìnskij
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Cerca di vivere nel modo più semplice possibile, come un bambino. Il Signore è capace di amare in tale misura che non ti puoi nemmeno immaginare. Nonostante siamo dei peccatori, vai lo stesso dal Signore e chiedi scusa. Non ti scoraggiare, sii come un bambino. Il bambino, anche se romperà un vaso molto caro, lo stesso andrà dal padre piangendo, e il padre vedendo il proprio bambino piangente, dimenticherà il vaso caro. Lui prenderà il bambino in braccio e comincerà lui stesso a calmare il bambino finché non smetterà di piangere. Così anche il Signore, mentre noi  facciamo anche i peccati mortali, Lui lo stesso aspetta pazientemente che veniamo da Lui con il pentimento.
Starez Afinoghèn (nello schima Agapij) Pskòvo-Peciòrskij
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Ti assalgono i pensieri (cattivi - ndr.) - cacciali via: "Non vi simpatizzo; mi inchino davanti alla Tua Croce, Signore, e canto la Tua resurrezione," - tutto qui.
Il beato Alèksij di Mosca (Meciòv) 
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Alla domanda - se bisogna chiedere scusa a chi hai inflitto un dispiacere? Quando la chiedi senti beffe e parole spiacevoli e temi di essere deriso. Bisogna saper ragionare ed esaminare le persone ed i casi, la disposizione delle prime e l'importanza dei secondi. Se qualcuno è stato offeso da te e tu sai che lui raccoglierà con l'amore le tue scuse, allora puoi chiederle, soprattutto se l'hai offeso bruscamente. Ma questo, non ti sarà possibile fare finché tu stesso non ti renderai conto della tua colpa e non la rimpiangerai sinceramente. Ma se sai che le persone che hai offeso accoglieranno le tue scuse con le beffe, allora non bisogna farle, ma soltanto darsi colpa nel profondo del cuore e chiederle scusa mentalmente, e tranquillizzarsi in tal modo.    
Il beato Macarij di Optina.
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Ecco, amico, come ti consiglio di leggere le Sacre Scritture: prima di tutto fai una preghiera a Dio perché Lui ti apra la mente per capire le Sacre Scritture; quello che capirai - cerca di eseguire nella tua vita, quello che non capirai - lascia stare e vai avanti. Così consigliano i Padri Santi: le Sacre Scritture bisogna leggere non per la sapienza, ma per salvare l'anima. L'investigazione dell'inconcepibile fa la parte dell'orgoglio.
Lo starez Schiigumeno Ioànn (Giovanni) di Valaàm (Alekseèv).
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Tutti vorrebbero avere la pace (nell'animo - ndr.), ma non sanno come arrivarci. Il Paìssij il Grande si irritava e pregava Dio di liberarlo dalla stizza. Gli è venuto il Signore e dice: "Paìssie, se non vuoi irritarti, non volere niente, non giudicare nessuno e non odiare nessuno, e non avrai stizza". Così anche qualsiasi persona, se taglia la propria volontà davanti a Dio e davanti alla gente, avrà sempre la pace nell'animo, ma chi ama seguire la propria volontà, non avrà mai la pace.
Il beato Silvano del Monte Athos
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Seminando attorno a noi i semi dell'amore e della misericordia, è come se noi legassimo Dio per ritornarci la misericordia. Con quello che diamo ad un povero, ad un affamato, ad un bisognoso, con quello che facciamo per un sofferente, un piangente, consolandolo - ci attiriamo addosso la benedizione di Dio. E' detto nelle Scritture di Dio: "Beneficiante al povero presta al Signore..." (Par. 19. 17). Ed il Signore restituisce sempre con la Sua ricompensa generosa da padre.
E' beato chi ricorda del povero! Nel giorno avverso lo salverà Dio! Dio lo sosterrà e gli salverà la vita...Dio lo rafforzerà sul letto di malattia.
 Ecco come sono i frutti di questa virtù, di questo sacro comandamento della nostra legge cristiana sull'amore e sulla misericordia mostrata a tutti noi dal nostro Signore Gesù Cristo per osservarla fermamente nella vita terrena.
 Lo starez Feofil (Rossòha)
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 Ringraziate il Signore per i dolori ancora di più che per le gioie, perché i dolori sono il pegno matrimoniale tra l'anima umana e Dio; sono il dono prezioso del Signore crocifisso per noi, lasciato da Lui in eredità e in benedizione ai Suoi discepoli, agli apostoli, ai martiri ed a tutti i santi. Senza i dolori, non ci si entra in Paradiso.
Lo starez del Monte Athos Arsènij (Mìnin)
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Molti vogliono sapere cosa succede negli altri paesi, ma cosa succede nel loro animo, non lo sanno e non ci pensano. Ma la conoscenza di sé stessi, della propria peccaminosità è l'inizio della salvezza. Per poter meglio conoscere se stessi bisogna controllare costantemente non solo le proprie parole e i propri atti, ma anche i propri pensieri, i propri sentimenti ed i propri desideri perché sono le radici delle nostre parole e dei nostri atti.
Per imparare a non giudicare gli altri, dobbiamo ogni volta fare subito  una preghiera a favole del peccatore al fine che Dio lo aggiusti, bisogna sospirare del prossimo, e con questo, sospirare anche di noi stessi.
 Il beato Simeon (Zhèlnin) Pskòvo-Peciòrskij
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Se le persone toccheranno il vostro ego e il vostro orgoglio, consideratele, chiunque sia, per gli inviati di Dio che mettono il morso al vostro vizio dell'anima, e non vi arrabbiate con loro, invece ringraziate Dio perché Lui misericordiosamente  vi pone un caso benevolo per l'acquisto dell'umiltà.
 I malati non rimproverano i loro chirurghi quando loro tagliano via dai loro copri le piaghe purulenti, ma anche se a malavoglia, sopportano l'operazione; altrettanto anche voi facendo la preghiera di Gesù, nonostante sia difficile sopportare l'offesa al vostro orgoglio, sopportatela senza biasimare loro - e Dio vi benedirà di andare dietro Gesù Cristo e di portare la Sua croce.
 Lo starez Agapìt Nìlo-Stolòbenskij
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Il Signore è così vicino ad ognuno di noi, ci ama così fortemente che sempre è pronto ad aiutarci. Perciò, quando ti assalgono i pensieri (cattivi - ndr) rivolgiti a Dio; se senti che si alza l'ira, l'odio per qualcuno, grida alla Madre di Dio: "Ave Maria, aiutami, sono debole e non posso, ma vorrei essere buono, aiutami!" - cordialmente, con le lacrime, e dopo, sapete come corre una madre verso il bambino, quando si mette a piangere, così anche il Signore ci ama e sempre ci aiuta. E ha la cura particolare proprio dei deboli, dei peccatori, dei caduti. Lui ne ha l'attenzione particolare, come una madre di un bambino debole. Perché era venuto a salvare non i giusti, ma i peccatori. Lui tutti chiama: "Venite da Me tutti!", a tutti stende le braccia, tutti abbraccia.
Il beato Alèksij di Mosca (Meciòv).

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