giovedì 26 novembre 2015

LE ORIGINI DEL GIUBILEO SI RICOLLEGANO ALL'ANTICO TESTAMENTO.


ORIGINI DEL GIUBILEO

LE ORIGINI DEL GIUBILEO SI RICOLLEGANO ALL'ANTICO TESTAMENTO. 

La legge di Mosè aveva fissato per il popolo ebraico un anno particolare: "Dichiarerete santo il cinquantesimo anno e proclamerete la liberazione nel Paese per tutti i suoi abitanti. Sarà per voi un giubileo; ognuno di voi tornerà nella sua proprietà e nella sua famiglia. Il cinquantesimo anno sarà per voi un giubileo; non farete né semina, né mietitura di quanto i campi produrranno da sé, Né farete la vendemmia delle vigne non potate. Poiché è il giubileo, esso vi sarà sacro; potrete però mangiare il prodotto che daranno i campi. In quest'anno del giubileo, ciascuno tornerà in possesso del suo" (Libro del Levitico, XXV, 8-55; XXVII, 16-25). 
La tromba con cui si annunciava questo anno particolare era un corno d'ariete, che in ebraico si dice "Jobel", da cui deriva la parola "Giubileo". 
La celebrazione di quest'anno comportava anche la restituzione di tutti i terreni; inoltre, le case acquistate dopo l'ultimo Giubileo dovevano tornare senza indennizzo al primo proprietario (in città però tornavano solo le case dei sacerdoti e dei leviti) e gli schiavi israeliti potevano riacquistare la libertà.
Giuseppe Flavio afferma, ma è tesi discutibile, che venivano condonati anche i debiti. In questo modo la legge assicurava un periodico ritorno dei diritti di proprietà, personali e reali, allo stato primitivo, limitando il latifondo e la schiavitù. Con tutto ciò il significato del Giubileo era schiettamente religioso, espiatorio (Lev., XXV, 9), prima che sociale.
Nel Nuovo Testamento Gesù si presenta come Colui che porta a compimento l'antico Giubileo, essendo venuto a "predicare l'anno di grazia del Signore" (Isaia). 
IL GIUBILEO CRISTIANO - Nella Chiesa cattolica il Giubileo è comunemente detto anche Anno Santo non solo perché si inizia, si svolge e si conclude con solenni riti sacri, ma anche perché è destinato a promuovere la santità di vita.
Si tratta di un perdono generale, ossia di un'indulgenza plenaria che il Papa concede sotto determinate condizioni ai fedeli. Teologicamente è quindi fondato sul valore delle indulgenze e sul potere che ha la Chiesa di elargirle.
Nella tradizione cattolica il Giubileo è un grande evento religioso, è l'anno della remissione dei peccati e delle pene per i peccati, è l'anno della riconciliazione tra i contendenti, della conversione e della penitenza sacramentale e, di conseguenza, della solidarietà, della speranza, della giustizia, dell'impegno al servizio di Dio nella gioia e nella pace con i fratelli. L'anno giubilare è soprattutto l'anno di Cristo, portatore di vita e di grazia all'umanità.
      Il primo Anno Santo fu promulgato con grande solennità da papa Bonifacio VIII nel 1300 con la bolla Antiquorum habet digna fide relatio, in cui si prometteva una grande remissione dei peccati a chi visitasse con speciali modalità in Roma le basiliche di S. Pietro e S. Paolo. Con ciò il Papa volle venire incontro alla diffusa aspirazione di tutta la cristianità a una profonda rigenerazione morale (e in effetti eccezionale fu il concorso dei pellegrini: il Villani calcola che a Roma ve ne fossero in permanenza, per tutto l'anno, duecentomila), e al tempo stesso riaffermare l'altissimo concetto che egli aveva, anche sul piano temporale, della Chiesa e della sua dignità di pontefice.
      Il secondo Giubileo fu annunciato nel 1343 da Avignone da papa Clemente VI, che portò a 50 anni l'intervallo giubilare.
Urbano VI nel 1389, a ricordo degli anni di vita di Gesù, stabilì che il Giubileo si celebrasse ogni 33 anni e lo indisse per il 1390.
Paolo II nel 1470 ridusse l'intervallo giubilare a 25 anni e perciò l’Anno Santo venne celebrato nel 1475 dal successore Sisto IV. 
L'intervallo di 25 anni fissato da Paolo Il è tuttora valido e dal 1475 i Giubilei sono stati regolarmente celebrati allo scadere di ogni quarto di secolo.
      Le finalità peculiari del Giubileo vengono fissate dal pontefice con la bolla di promulgazione e sono per lo più una determinazione dei fini generali a cui per sua natura il Giubileo è ordinato: richiamo della Chiesa alla vita della grazia, ripresa della vita sacramentale, rinnovamento della vita morale, ecc.
Le condizioni richieste per validamente lucrare il Giubileo furono precisate in forma pressoché definitiva da papa Benedetto XIV in occasione della celebrazione del 1750. Ordinariamente, quando la bolla di promulgazione non si pronunci diversamente, sono richieste tre condizioni: visita delle quattro maggiori basiliche di Roma (S. Pietro, S. Paolo, S. Giovanni, S. Maria Maggiore), sacramento della Confessione e della Comunione, preghiere a intenzione del pontefice.
Il rituale del Giubileo risale ad Alessandro VI (1500) ed è forse dovuto al suo cerimoniere Giovanni Burcardo. Funzione caratteristica è l'apertura della Porta Santa, la porta a destra di ciascuna delle quattro basiliche che, murata allo scadere dell'ultimo Giubileo, viene aperta alla vigilia del Natale precedente il nuovo Anno Santo; la cerimonia in S. Pietro è officiata dal Papa stesso.
      Il Giubileo del 2000 assume un'importanza speciale perché, facendosi quasi ovunque il computo del decorso degli anni a partire dalla venuta di Cristo nel mondo, vengono celebrati i duemila anni dalla nascita di Cristo (prescindendo dall'esattezza del computo cronologico). Non solo, ma si tratta del primo Anno Santo a cavallo tra la fine di un millennio e l’inizio di un altro: il primo Giubileo, infatti, fu indetto da Papa Bonifacio VIII nel 1300. 
Il Giubileo dell'anno 2000 vuole essere, così, una grande preghiera di lode e di ringraziamento per il dono dell'Incarnazione del Figlio di Dio e della Redenzione da lui operata.
 Il Giubileo può essere: ordinario, se legato a scadenze prestabilite; straordinario, o minore, se viene indetto per qualche avvenimento di particolare importanza. 
Gli Anni Santi ordinari, celebrati fino ad oggi, sono 25; quello del 2000 sarà il ventiseiesimo.
La consuetudine di indire Giubilei straordinari risale al 1585 (papa Sisto V): la loro durata è varia, da pochi giorni ad un anno. Gli ultimi Anni Santi straordinari di questo secolo sono quelli del 1933 (indetto da papa Pio XI per il XIX centenario della Redenzione), del 1966 (indetto per celebrare la chiusura del Concilio Vaticano II) e del 1983 (indetto da papa Giovanni Paolo II per i 1950 anni della Redenzione). 
 Papa Giovanni Paolo II, al secolo Carol WojtylaNel 1987 Giovanni Paolo II ha indetto anche un Anno Mariano.

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