giovedì 28 aprile 2016

PREGHIERA PER LA PACE (liberamente tratta dal discorso di Giovanni Paolo II al Corpo Diplomatico, gennaio 2003)


PREGHIERA PER LA PACE

(liberamente tratta dal discorso di Giovanni Paolo II al Corpo Diplomatico, gennaio 2003) 

Mai come in questo inizio di millennio l'uomo ha percepito quanto il mondo da lui plasmato sia precario. Dimora sovente nel cuore dei nostri contemporanei un sentimento di paura.
No alla morte! No all'egoismo! No alla guerra! Sì alla Vita! Sì alla Pace!

Comportamenti irresponsabili contribuiscono all'impoverimento delle risorse del pianeta: sono flagelli che minacciano la sopravvivenza dell'umanità, la serenità delle persone e la sicurezza delle società.
No alla morte! No all'egoismo! No alla guerra! Sì alla Vita! Sì alla Pace!

Ma tutto può cambiare. Dipende da ciascuno di noi. Ognuno può sviluppare in se stesso il proprio potenziale di fede, di probità, di rispetto altrui, di dedizione al servizio degli altri.
No alla morte! No all'egoismo! No alla guerra! Sì alla Vita! Sì alla Pace!

Anzitutto un “SÌ ALLA VITA”! Rispettare la vita e le vite: tutto comincia da qui, poiché il più fondamentale diritto umano è il diritto alla vita. La lotta per la pace è sempre una lotta per la vita!
No alla morte! No all'egoismo! No alla guerra! Sì alla Vita! Sì alla Pace!

RISPETTO DEL DIRITTO e DOVERE DELLA SOLIDARIETÀ: è importante non lasciare nulla di intentato perché tutti si sentano responsabili della crescita e della felicità di tutti. Ne va del nostro avvenire.
No alla morte! No all'egoismo! No alla guerra! Sì alla Vita! Sì alla Pace!

Si impongono pertanto alcune scelte affinché l'uomo abbia ancora un avvenire: i popoli della terra e i loro dirigenti devono avere talvolta il coraggio di dire “no”.
No alla morte! No all'egoismo! No alla guerra! Sì alla Vita! Sì alla Pace!

“NO ALLA MORTE”! Cioè, “no” a tutto ciò che attenta all'incomparabile dignità di ogni essere umano, a cominciare da quella dei bambini non ancora nati. Se la vita è davvero un tesoro, bisogna saperlo conservare e farlo fruttificare senza snaturarlo. "No" a tutto ciò che indebolisce la famiglia, cellula fondamentale della società. "No" a tutto ciò che distrugge nel bambino il senso dello sforzo, il rispetto di sé e dell'altro, il senso del servizio.
No alla morte! No all'egoismo! No alla guerra! Sì alla Vita! Sì alla Pace!

“NO ALL'EGOISMO”! Cioè, "no" a tutto ciò che spinge l'uomo a rifugiarsi nel bozzolo di una classe sociale privilegiata o di una cultura di comodo che esclude l'altro. Il modo di vivere di quanti usufruiscono del benessere, il loro modo di consumare, debbono essere rivisti alla luce delle ripercussioni che hanno sugli altri Paesi.
No alla morte! No all'egoismo! No alla guerra! Sì alla Vita! Sì alla Pace!

“NO ALLA GUERRA”! La guerra non è mai una fatalità; essa è sempre una sconfitta dell'umanità. Il diritto internazionale, il dialogo leale, la solidarietà fra Stati, l'esercizio nobile della diplomazia, sono mezzi degni dell'uomo e delle Nazioni per risolvere i loro contenziosi. Dico questo pensando a coloro che ripongono ancora la loro fiducia nell'arma nucleare e ai troppi conflitti che tengono ancora in ostaggio nostri fratelli in umanità.
No alla morte! No all'egoismo! No alla guerra! Sì alla Vita! Sì alla Pace!

Nessun commento:

Posta un commento

se mi scrivete mi fate piacere