martedì 26 giugno 2018

L'ALLEANZA DEL SINAI


 L'ALLEANZA DEL SINAI 

 Passati sulla riva della penisola del Sinai, gli ebrei , guidati da Mosè giungono al Monte dove D-o incontra il suo popolo liberato e rinnova l'alleanza stipulata con Abramo donando a Mosè la Carta dell' Alleanza. Dt 5,31 ...io ti detterò tutti i comandi, tutte le leggi e le norme che dovrai insegnare loro, perché le mettano in pratica nel paese che io sto per dare in loro possesso.32 Badate dunque di fare come il Signore vostro D-o vi ha comandato; non ve ne discostate né a destra né a sinistra; 33 camminate in tutto e per tutto per la via che il Signore vostro D-o vi ha prescritta, perché viviate e siate felici e rimaniate a lungo nel paese di cui avrete il possesso. De 6,1 Questi sono i comandi, le leggi e le norme che il Signore vostro D-o ha ordinato di insegnarvi, perché li mettiate in pratica nel paese in cui state per entrare per prenderne possesso; 2 perché tu tema il Signore tuo D-o osservando per tutti i giorni della tua vita, tu, il tuo figlio e il figlio del tuo figlio, tutte le sue leggi e tutti i suoi comandi che io ti dò e così sia lunga la tua vita. 3 Ascolta, o Israele, e bada di metterli in pratica; perché tu sia felice e cresciate molto di numero nel paese dove scorre il latte e il miele, come il Signore, D-o dei tuoi padri, ti ha detto. Tutto il popolo, in uno slancio di totale fiducia, grida il suo assenso: «Noi faremo // e noi obbediremo» . Le 10 parole di D-o Eso 20,1 Dio allora pronunciò tutte queste parole: 2 «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione di schiavitù: 3 non avrai altri dèi di fronte a me. 4 Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. 5 Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, 6 ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandi. 7 Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano. 8 Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: 9 sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; 10 ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. 11 Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro. 12 Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio. 13 Non uccidere. 14 Non commettere adulterio. 15 Non rubare. 16 Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo. 17 Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo». Le 10 parole di D-o ( memorizzabili sulle dieci dita) segnano il limite della libertà che D-o ha donato al suo popolo : oltrepassare quei confini significava rompere l'alleanza. 2 tavole : sono una copia del patto per ogni contraente (Dt 9,10.11.15.17) scritti su pietra : significa che sono immodificabili e incancellabili. Le 10 parole indicano peccati che rompono l’alleanza . Meritano la morte affinché le colpe del peccatore non ricadano su tutto il popolo. L’esecuzione era per lapidazione perché il peccatore non doveva essere toccato, pena la contaminazione . Il Decalogo è la delimitazione dei confini oltrepassando i quali la comunità del popolo di D-o mette in pericolo la sua identità e la sua stessa esistenza. Nel Decalogo sono enunciate le esigenze fondamentali che devono essere rispettate se si vuole garantire alla comunità dei credenti il minimo della libertà fraterna donata dal D-o liberatore. Il decalogo non è l'imposizione di un 'dovere' di obbedienza, ma la concessione di un 'potere' di obbedienza riconoscente di fronte al dono della terra di Palestina. L'ordinamento proprio del popolo dell' alleanza con D-o è un insegnamento simile a quello che il padre dà al figlio e che regola le relazioni in famiglia. L'ambiente di vita dei destinatari è quello contadino: sono possidenti, liberi, che hanno schiavi e schiave. I diretti destinatari non sono dunque i bambini, né le donne, né gli schiavi. Scriba - compila zione Con l' alleanza del Sinai D-o ha esplici tato il diritto e la giustizia che sono la condizione favorevole per la salvezza di tutto il popolo. Giustizia è custodire l'alleanza praticando le sue istruzioni , la Torah ; ingiustizia o empieta', è il peccato, l' agire contro la Torah. ELEVAZIONE RITUALE La parola ebraica Torah significa "Istruzione", "guida". Sono le regole che stabiliscono la giusta relazione con D-o . La relazione di alleanza con D-o è anche relazione di alleanza con il prossimo. I membri del popolo si considerano 'fratelli' : 'prossimo' è equivalente di 'fratello', colui che vive all'interno della stessa comunità. La Legge specifica la pratica del diritto e della giustizia nella vita famigliare e sociale . Trasgredire queste regole significa rifiutare D-o nella propria storia e vivere in balìa dei nemici. Dt5, 32Badate dunque di fare come il Signore vostro D-o vi ha comandato; non ve ne discostate né a destra né a sinistra; 33camminate in tutto e per tutto per la via che il Signore vostro D-o vi ha prescritta, perché viviate e siate felici // e rimaniate a lungo nel paese di cui avrete il possesso. Dt6,6Questi precetti che oggi ti dò, ti stiano fissi nel cuore; 8Te li legherai alla mano come un segno, Dt6,7 li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. Dt 6,8-ti saranno come un pendaglio tra gli occhi mezuzah 9 e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte. E' mezuzah, la santificazione della casa e ricorda all'ebreo i suoi doveri quando esce e quando entra . Sugli stipiti e sulle porte delle abitazioni delle famiglie ebraiche vengono murati o posti dei piccoli contenitori di brani della torah scritti a mano ( "Shema Yisroel" e "Vehaya" -Dt 6:4-9 e 11:13-21) con penna carta ed inchiostro sacro da un rabbino-scriba. (il testro continua, è interessante)

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